lunedì 15 novembre 2010

Maratona (Turin Marathon)... la mia prima volta!

Alla fine credo ci siamo piaciuti. Anzi, ne sono sicuro: ci siamo piaciuti! Me ne sono reso conto alla fine quando, chissà perché, mi è venuto da accelerare… Penso addirittura sia normale… sono stato con lei un’intera mattina dopo che la pensavo da mesi e ho voluto riservarle quell’ultimo momento di euforia, quegli ultimi 30 secondi in cui ho dato il massimo prima che tutto fosse finito.

Ma partiamo dall’inizio.

Non ricordo la prima volta in cui ho sentito parlare di lei. Sicuramente ero un ragazzino, ma già mi aveva affascinato. In realtà all’epoca l’avrò vista un paio di volte in TV, di sfuggita, ma niente più. Da un paio d’anni ne sentivo parlare con maggior insistenza e un paio di volte l’avevo anche vista.

Bella, elegante, altezzosa, per me irraggiungibile.

Poi quest’estate, complice (o artefice?) mia sorella e sempre spronato dai miei genitori e con la sopportazione di Carola, mi faccio coinvolgere nell’idea di conquistarla.

Comincio da distante e mi faccio consigliare da chi già la conosce. Fin da subito mi dà i giusti suggerimenti Maurizio (Stoppre)… perché non puoi presentarti a lei come uno sbarbatello alle prime armi! Ci vuole preparazione, determinazione… Non ci si presenta davanti a lei con la sfrontatezza… non le si da del tu! Lei lo capisce se ti presenti per scherzare o per fare le cose serie!

E qui subentrano le donne… ah le donne sanno come prenderla. Sanno come consigliarti per far si che non arrivi li di fronte a lei e dopo tanta attesa balbetti come un “citrullo” e non concludi nulla. E quando dico donne dico soprattutto Cristina. Due mesi di corso accelerato di “bon ton” focalizzato su intensità, ma anche velocità e soprattutto resistenza… Corso ogni tanto modificato dall’altra “prof.” Daniela DJ, che a tratti stempera la severità di certa preparazione, salvo poi mostrarmi negli ultimi giorni la concentrazione con cui presentarsi e la serietà dell’appuntamento.

Insieme agli altri “scolaretti” in questi due mesi seguo, imparo e, da ultimo arrivato, mi lascio trascinare da Vitaliano, Marco V., Piero, Guido, Gianluigi o dagli altri prodi che di volta in volta si presentano Daniela L., Fabrizio, Domenico, Angelo I., Angelo V., Flavio, Massimo, Costantino, Carlo, Marco G., Stefano, Ivan… Di tanto in tanto, quando rischi di prenderci troppa confidenza, arrivano le stecche sulle dita di Maurizio a ricordarti che… “devi darle del Lei!”. Su tutto aleggia Paola che dispensa buon senso, determinazione e qualche concreto supporto medico.

Poi arriva il gran giorno.

Ti presenti a Lei come sai. Delicatamente inizi a corteggiarla… Devi seguire la tua strategia, perché lei è affascinante. Lei ti prenderebbe subito sulla foga e invece no… quando ti lasci andare al troppo entusiasmo devi trattenerti… perché il bello è nel finale, quando effettivamente mostra il suo vero volto. Passano i minuti, passano le ore e lei è sempre li… incomincia a capire che non sei uno sbarbatello. E incomincia a darti confidenza. Poco alla volta ti lasci andare e cominci a pensare che forse puoi farcela. Quell’ultima mezz’ora provi quello che non hai mai provato prima. Non ce la fai più ma l’attrazione è tale che non molli… Sei tu e lei… gli altri non interessano più… sei in sintonia, non è lotta, non è battaglia è coinvolgimento, complicità.

Poi arrivano quegli ultimi 30 secondi… quel ritmo che improvvisamente accelera e allora sì, sai che l’hai conquistata o forse lei che ha conquistato te!

Mentre ti fermi e il battito del cuore rallenta, la guardi ancora una volta, abbozzi un sorriso… capisci che è per quella sensazione che hai fatto tanti sacrifici. Per un istante ti viene da darle del tu, ma non lo fai… sai già che non tarderà molto e te la ritroverai di nuovo sulla tua strada.

P.S. Per la cronaca 3h25’44”, altro che Sting!

9 commenti:

  1. grande enri! bello-bello...
    bello anche vederti arrivare stravolto e felice...
    solo due pecche: le scarpe da finocchio (come direbbe miz) e la sensazione che tu stia già pensando alla prossima, tradendo il primo grande amore per una zoccola che succhia risorse fisiche e psichiche, ma con la quale non potrai mai fare... gol!!!
    ;-)

    RispondiElimina
  2. Gran bel racconto, grande bella gara...grandi TUTTI voi! (linko)

    RispondiElimina
  3. Bravo, bravo, bravo... per tutto!

    RispondiElimina
  4. ricordati che nella maratona, l'unico artefice del risultato sei tu, per quanto possa sembrare giusto e solidale citare tutti, l'unico regista e interprete della tua opera d'arte sei stato tu, il coraggio per correrla ce l'hai messo tu.
    sono i fatti che contano, non le parole che servono a poco e tu, hai fatto !!!
    bravo.
    Ricoradati che la maratona è come la vita, momenti semplici, altri indifferenti e altri durissimi, però quei 30 secondi a tutta che ti hanno portato al traguardo, sono molto significativi, segno che il tuo obiettivo è spaccare il traguardo e non passarci con indifferenza. ora sei un maratoneta, hai una responsabilità e una dignità in più da portarti dietro, non pensare che sia facile.....

    RispondiElimina
  5. Uè, mi sei diventato un podista d'alto lignaggio!

    RispondiElimina
  6. bella prova, CI siete piaciuti! ;)

    RispondiElimina
  7. Eh eh... altro che sting! Complimenti per la gara e per l'ottimo racconto!

    A presto!

    RispondiElimina